Puntata n. 2 di 5 de
‘Le cinque cavolate da evitare quando si fa da sé il proprio e-book’
Magari, sarebbe bello! Non esiste un solo metodo per fare un e-book, ne esistono infiniti.
Alla Pecorenerecords, ad esempio, ognuno ha il suo stile, dipende dal file di partenza, a volte si fa più velocemente in un modo ed a volte in un altro, non esiste una regola scritta. In generale i libri semplici li esportiamo in ePub col plugin di Open Office oppure esportiamo direttamente in xml da Acrobat, in entrambi i casi poi ottimizziamo il tutto con un editor testuale di XHTML/HTML come il buon vecchio e glorioso HomeSite (qualche web designer che ha iniziato negli anni ’90 forse se lo ricorda ancora…).
In pratica lavoriamo in XHTML e CSS ‘puri’, siamo all’antica, ma ci teniamo al risultato finale. È per questo che editor wysiwyg come ad esempio Sigil li usiamo molto poco e convertitori automatici, veloci, ma che danno pessimi risultati, men che meno.
Per impaginati in InDesign e Xpress nel primo caso si esporta utilizzando il plugin apposito, poi però bisogna ottimizzare il tutto, nel secondo caso bisogna fare articolo per articolo ‘a mano’.
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