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La comunità degli autori e dei lettori liberi

Archivio della categoria 'Technology'

05 September
47Commenti

L’ebook è pronto e si vede benino con Calibre o Adobe Digital Edition. Wow, ce l’ho fatta! Davvero?

Puntata n. 5 di 5 de

‘Le cinque cavolate da evitare quando si fa da sé il proprio e-book’

 

No, non ce l’hai ancora fatta! :-)

Prima di cantare vittoria vai su http://threepress.org/document/epub-validate/ e valida il file.

04 September
1Commento

Finalmente ho il mio ebook pronto. Non mi resta che zippare la cartella e cambiare l’estensione del file .zip in .epub, ma perché l’ebook non funziona?

Puntata n. 4 di 5 de

‘Le cinque cavolate da evitare quando si fa da sé il proprio e-book’

 

Questo è un classico errore, quando si zippa la cartella dei file che nell’insieme costituiscono l’e-book bisogna ricordarsi due regolette fondamentali:

  1. bisogna zippare con questo ordine: file mimetype, cartella META-INF, cartella OEBPS
  2. il file mimetype va archiviato senza essere compresso.
03 September
0Commenti

Html e css, faccio dei siti web meravigliosi, so tutti i tag e tutti gli attributi a memoria! Ma perché l’ebook mi da sempre errori?

Puntata n. 3 di 5 de

‘Le cinque cavolate da evitare quando si fa da sé il proprio e-book’

 

Questo problema è molto comune, uno pensa di poter applicare tutte le proprie conoscenze al magico mondo degli e-book ed invece la delusione è grande…

Più che sapere quello che si può fare bisogna sapere quello che NON si può fare. In attesa che venga pubblicato l’HTML5, per ora l’ePub si basa ancora sull’XHTML, un linguaggio di marcatura che associa alcune proprietà dell’XML con le caratteristiche dell’HTML. In pratica un file XHTML è un pagina HTML scritta in conformità con lo standard XML. Il linguaggio prevede un uso più restrittivo dei tag HTML per descrivere solo la struttura logica della pagina, mentre il layout e la resa grafica sono imposti dai fogli di stile.

02 September
25Commenti

Esiste un metodo? Lo imparo ed il gioco è fatto!

Puntata n. 2 di 5 de

‘Le cinque cavolate da evitare quando si fa da sé il proprio e-book’

 Magari, sarebbe bello! Non esiste un solo metodo per fare un e-book, ne esistono infiniti.

Alla Pecorenerecords, ad esempio, ognuno ha il suo stile, dipende dal file di partenza, a volte si fa più velocemente in un modo ed a volte in un altro, non esiste una regola scritta. In generale i libri semplici li esportiamo in ePub col plugin di Open Office oppure esportiamo direttamente in xml da Acrobat, in entrambi i casi poi ottimizziamo il tutto con un editor testuale di XHTML/HTML come il buon vecchio e glorioso HomeSite (qualche web designer che ha iniziato negli anni ’90 forse se lo ricorda ancora…).

In pratica lavoriamo in XHTML e CSS ‘puri’, siamo all’antica, ma ci teniamo al risultato finale. È per questo che editor wysiwyg come ad esempio Sigil li usiamo molto poco e convertitori automatici, veloci, ma che danno pessimi risultati, men che meno.

Per impaginati in InDesign e Xpress nel primo caso si esporta utilizzando il plugin apposito, poi però bisogna ottimizzare il tutto, nel secondo caso bisogna fare articolo per articolo ‘a mano’.

01 September
0Commenti

Basta un click, no?

Puntata n. 1 di 5 de

‘Le cinque cavolate da evitare quando si fa da sé il proprio e-book’

 

Ricordatelo sempre: con un click fai un ePub, ma non un e-book!
L’errore più comune dei non addetti ai lavori è quello di pensare che si può convertire un file Word, Pdf, InDesign e compagnia bella con un semplice click grazie ad un convertitore. Si può fare, è vero, ma questa è solo una conversione.

Il risultato difficilmente sarà un e-book professionale, cioè un libro di livello editoriale alto.
Produrre un e-book non è come fare un sito in HTML, né come fare un impaginato in InDesign. Servono entrambe le competenze.


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