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La comunità degli autori e dei lettori liberi

Archivio della categoria 'Di tutto un po’'

18 June
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[2013] Stessa spiaggia stesso mare?

Source: via Sara on Pinterest

[Grazie a Sara Valla per la foto]

È finito da pochi giorni il primo workshop italiano sul self-publishing in riva al mare.

L’evento è stato straordinario tanto che a un certo punto qualcuno ha detto di chi c’era: “ma sembra che siano tutti amici fra loro!”. Questo è il feeling che si respirava venerdì a Marina Romea al Boca Barranca. Ma non erano amici quelli che si sono incontrati quel giorno. Erano persone animate da una passione condivisa che si sono riconosciute nello scambio di competenze. Non solo quelle dei relatori, ma anche di ognuno dei partecipanti. Quando accade questo le persone costruiscono qualcosa di molto simile a un pozzo.

Un pozzo a cui attingere e restituire le conoscenze e le passioni che ci attraversano. Un pozzo come quello che ancora anima la prima comunità virtuale fondata su Internet nel 1985: THE WELL. Un pozzo che non è virtuale per niente e che vede la sua essenza descritta perfettamente da Piotr Kowalczy ospite d’onore della giornata:

I loved the idea of organizing self-publishing event on the beach, since I first heard about, last year, during EbookLab Italia. There is something about self-publishing, which perfectly fits into the feeling of relaxation and enjoyment. Since you decide to self-publish the book you wrote, it gives you confidence of being in control. There is no pressure except the one you put yourself. Stress is replaced by excitement. And you can be only as good, as much excitement you are able to share with the others.

Il testo integrale del suo articolo si trova qui (incluse le sue slide, le altre arriveranno presto).

Sogni o bilanci?
Dopo un’esperienza come questa è anche fin troppo facile fare bilanci. Invece noi ci chiediamo se l’anno prossimo sarà possibile rifarlo. Nello stesso posto, ma anche con quelli che non c’erano: con gli australiani, gli americani, gli europei, gli indiani ecc. ecc.. I selfpublisher sono sparsi in tutto il mondo e conoscono bene gli strumenti che la tecnologia mette loro a disposizione per comunicare, ma qualche volta c’è bisogna di qualcosa che non passa attraverso Internet per costruire una comunità. Questo “qualcosa” è passato da Marina Romea venerdi 15. Ripasserà, forse, nel 2013. Dipende da noi. Se saremo capaci di cavalcare i nostri sogni. Il 2013 sarà l’anno dopo la fine del mondo e, a occhio, sarà un bell’anno. Dipende da noi. As usual.

SE SEI INTERESSATO AGLI ATTI DELLA GIORNATA
RICHIEDILI (GRATUITAMENTE) CON QUESTO MODULO:

12 April
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‘Bye bye book?’, il self-publishing e le biblioteche. Un’intervista a Carlo Ghilli


Chi è Carlo Ghilli?
Carlo è il direttore della Biblioteca “Fucini” di Empoli. Proprio quella che poche settimane ha ospitato il primo evento a livello nazionale sul self-publishing. In questa intervista si ragiona di tutto, anche degli aspetti più controversi e polemici suscitati dalla manifestazione. L’uomo è un orgoglioso esponente di quel movimento dei bibliotecari (e delle bibliotecarie) che non ha nessuna intenzione di vivere passivamente l’arrivo degli ebook nelle biblioteche. I suoi riferimenti professionali si trovano qui.

 

Come è andata per te ‘Bye bye book?’
È andata proprio bene! Le relazioni erano tutte interessanti, dettagliate e approfondite, in qualche caso veramente belle, originali e talvolta anche simpatiche. Per quanto mi riguarda sono felice che l’organizzazione logistica abbia tenuto testa all’evento egregiamente, nonostante i duecento partecipanti dal vivo e i connessi in streaming. Mi sembra che l’interesse della stampa e dei social network sia stata più che confortante, ma al di là della risposta che hanno avuto i media e i social network, ho trovato particolarmente indicativo della risuscita dell’iniziativa che la sala sia rimasta piena di persone fino alle 19.00. Un evento programmato per il sabato, che dura dalle 9 alle 19 e che giunge al termine con una novantina di spettatori presenti e soprattutto ‘viventi’ mi sembra di per sé un successo.

 

07 December
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L’ossessione per le parole è l’ossessione per la vita

Ci sono parole che saltano fuori dalle pagine dei libri e accendono l’interesse e la curiosità. E’ il testo di cui ci parla Angelo Ricci con questo post che siamo davvero felici di poter ospitare. Non è solo un libro è il punto di partenza per altri progetti come quello di Errant Editions, per esempio. Ci piacerebbe in futuro ospitare altri progetti di qualità. Se ne avete, scriveteci. Parliamone insieme…


La Redazione

 

Angelo Ricci
Esiste sempre una linea invisibile che lega tra loro, in un rapporto quasi misterioso, le storie, le narrazioni, chi le scrive e chi le legge. Una linea forse evanescente, ma indubbiamente tenace. Una linea che unisce le parole in un’unica grande e infinita narrazione. Quando Francesca Mazzucato mi ha proposto di pubblicare l’ebook L’ossessione per le parole con Errant Editions, editore digitale internazionale di cui Francesca è responsabile per l’Italia, ho accettato immediatamente. Ho condiviso subito, e ne sono rimasto affascinato, questo progetto editoriale. Errant Editions è una “piccolissima casa editrice digitale, senza fissa dimora e che muove i primi passi adagio, come un bambino barcollante. Un cucciolo. Errante, quindi pronta a muoversi per cercare le storie. A volte anche per raccontarle. Vogliamo arrivare ovunque, globali, ma con cura, grazia e buon gusto”.
Errant Editions è composta da un collettivo di associazioni culturali italiane e straniere (francesi, ungheresi e svizzere ma non solo), singoli, teatri, piccoli editori molto vicini, siti internet, e-zine.

26 November
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Chi ha fatto il botto a Librinnovando?

La lettura digitale e il web (a cura di eFFe)

Ieri a Milano c’erano pure quelli a cui non piace Milano. Per fare cosa?

Erano lì per partecipare all’evento più movimentista che c’è in Italia sul mondo dei libri digitali.  Non si è trattato come in altri casi di un convegno per addetti ai lavori, per coloro che a vario titolo operano nel mondo dell’editoria digitale. No.

É stato un incontro meticcio in cui i ruoli tradizionali sono andati a farsi friggere in cui i lettori hanno preso la parola per cantargliele chiare ai (molti) editori presenti in sala.

IL LETTORE NON STA PIU’ ZITTO
Se finora questa era una teoria e una pratica riservata ai pochi early adopters della lettura digitale in Italia, da ieri non è più così. I lettori, noi tutti cioè, hanno scoperto che grazie agli ebook contattare l’autore non è solo facile, ma è anche interessante e divertente. Hanno cominciato a farlo e lo faranno sempre di più. Non smetteranno.

Noi che del ribaltamento dei ruoli abbiamo fatto la nostra ragion d’essere (e infiltrati tra le file dei lettori ieri c’eravamo…) non possiamo che goderne.

25 November
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Promuovere gli ebook: marketing del libro o marketing dell’autore? (Librinnovando 2011)

Come evolve il marketing del libro in seguito all’arrivo degli ebook e del selfpublishing? Alcune proposte nella mia presentazione di oggi a Librinnovando 2011.


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